Ana Sayfa

Addio a Padre Umile, montanaro coraggioso in terra di Turchia

In Turchia c’erano anche parole di perdono, comprensione, tolleranza tra i 70 milioni di abitanti, dove solo 150.000 sono cattolici. Erano quelle del Vangelo di Padre Umile. Si è spento in quel paese frate Roberto Ferrari, da tutti conosciuto come Padre Umile. Era sacerdote missionario proprio in terra di Turchia, dove è spirato sabato 18 marzo a Mersin, dopo una lotta contro la malattia. “Di corpo esile e ossuto – lo descrivevano sul sito del centro missionario diocesano – ne ha scampate delle belle. Sempre in movimento, pronto ad andare in aiuto dei confratelli e a viaggiare da una parrocchia all’altra del vicariato dell’Anatolia per prestare il suo servizio sacerdotale, mai stanco di mettersi a disposizione di anime belle che vogliono incontrare il Signore nei sacramenti”. Frate Roberto, infatti, era uno 12 frati cappuccini, che tengono aperte 5 parrocchie con due vescovi cappuccini a guida di due diocesi su tre della Chiesa locale. Un ruolo delicato, a fianco del fondamentalismo islamico. Fu anche incarcerato per anni.

“Vogliamo ricordare frate Roberto Umile con riconoscenza nelle nostre preghiere – dice una nota dei frati cappuccini – per tutto il bene che ha fatto durante la sua lunga vita religiosa e sacerdotale, trascorsa prevalentemente come missionario in Turchia”.

Era nato a Cerredolo di Toano il 14 febbraio del 1926.

Un primo funerale del religioso 91enne verrà celebrato in Turchia questa mattina alle ore 11, nella chiesa dei Cappuccini di Mersin. Un secondo addio, poi venerdì 24 alle 10, nella chiesa del convento di San Martino in Rio, sede del centro missionario, dove partono i missionari sparsi nel mondo. Questa sera alle 21 nella stessa chiesa del convento sarà recitato un Rosario in suo suffragio. La salma di Frate Roberto Ferrari arriverà in Italia venerdì mattina, prima delle esequie.

La sepoltura avverrà nel cimitero di Pratissolo di Scandiano.

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